Vene varicose in gravidanza
perché compaiono e come alleviare i sintomi
La gravidanza è un periodo di grandi cambiamenti per il corpo della donna. Oltre alle trasformazioni fisiologiche necessarie alla crescita del bambino, possono comparire alcuni disturbi comuni, tra cui gambe pesanti, gonfiore e vene varicose.
Indice
Perché in gravidanza compaiono le vene varicose?
Le vene degli arti inferiori hanno il compito di riportare il sangue verso il cuore, lavorando contro la forza di gravità. Per svolgere questa funzione sono dotate di valvole unidirezionali, che impediscono al sangue di rifluire verso il basso.
Quando queste valvole perdono efficienza oppure aumenta la pressione all’interno delle vene, il sangue tende a ristagnare. Di conseguenza le pareti venose si dilatano e possono comparire teleangectasie e vene varicose, accompagnate da sintomi come pesantezza, dolore e gonfiore.
Perché il rischio aumenta durante la gravidanza?
La gravidanza rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo dell’insufficienza venosa cronica. Diversi cambiamenti fisiologici contribuiscono infatti ad aumentare il lavoro delle vene.
1. Aumento del volume di sangue
Durante la gravidanza il volume di sangue circolante aumenta sensibilmente per garantire un corretto apporto di ossigeno e nutrienti al feto. Questo incremento comporta una maggiore pressione sulle pareti venose, che risultano più facilmente soggette a dilatazione.
2. Cambiamenti ormonali
L’aumento dei livelli di progesterone ed estrogeni determina un rilassamento della muscolatura liscia delle pareti venose. Le vene diventano quindi più elastiche ma anche meno toniche, favorendo la comparsa di insufficienza venosa, capillari evidenti e vene varicose.
3. Aumento del peso corporeo
La crescita del bambino e il fisiologico aumento di peso esercitano una pressione maggiore sulle vene degli arti inferiori. Inoltre, l’utero in espansione può comprimere alcuni vasi sanguigni del bacino, rendendo più difficoltoso il ritorno del sangue verso il cuore.
4. Predisposizione familiare
La familiarità rappresenta uno dei fattori di rischio più importanti. Se madre, padre o altri parenti stretti soffrono di vene varicose, la probabilità di svilupparle durante la gravidanza aumenta significativamente.
5. Ridotta attività fisica
Con il progredire della gravidanza è normale ridurre il livello di attività quotidiana. Tuttavia, trascorrere molte ore sedute o in piedi favorisce il ristagno venoso, aumentando gonfiore, pesantezza e affaticamento delle gambe.
Come alleviare i sintomi durante la gravidanza
Nella maggior parte dei casi, le vene varicose insorte in gravidanza tendono a migliorare spontaneamente nei mesi successivi al parto. Tuttavia, alcune semplici abitudini possono aiutare a ridurre il disagio quotidiano.
Muoversi regolarmente
Camminare ogni giorno, praticare attività fisica compatibile con la gravidanza e cambiare spesso posizione favoriscono la circolazione e stimolano la pompa muscolare del polpaccio.
Sollevare le gambe
Quando possibile, riposare con le gambe leggermente sollevate rispetto al cuore aiuta il ritorno venoso e contribuisce a ridurre gonfiore e senso di pesantezza.
Utilizzare calze elastiche compressive
Le calze elastiche a compressione graduata, consigliate dal medico o dallo specialista, rappresentano uno degli strumenti più efficaci per sostenere la circolazione durante la gravidanza.
Controllare l’aumento di peso
Seguire un’alimentazione equilibrata e mantenere un incremento ponderale adeguato alle indicazioni del ginecologo permette di limitare il carico sulle vene degli arti inferiori.
Evitare lunghi periodi immobili
Se il lavoro impone di rimanere sedute o in piedi per molte ore, è consigliabile effettuare brevi pause per camminare o eseguire semplici movimenti delle caviglie e dei piedi.
Un consiglio in più: se durante la gravidanza compaiono vene varicose associate a dolore intenso, gonfiore improvviso di una sola gamba, arrossamento o calore locale, è importante rivolgersi tempestivamente al proprio medico per escludere condizioni che richiedono una valutazione specialistica.
