Vene varicose
dove possono comparire oltre alle gambe?
Quando si parla di vene varicose, il pensiero va quasi sempre alle gambe. In realtà, l’insufficienza venosa cronica può interessare anche altre aree del corpo, provocando sintomi e complicanze differenti a seconda della sede coinvolta.
Le vene varicose sono il risultato di un malfunzionamento delle valvole venose, che non riescono più a favorire un corretto ritorno del sangue verso il cuore. Il conseguente ristagno ematico aumenta la pressione all’interno delle vene, determinandone la dilatazione, l’infiammazione e la comparsa dei sintomi tipici.
Cosa sono le vene varicose?
Le vene varicose sono vene permanentemente dilatate e tortuose causate da una perdita di efficienza delle valvole venose. Questa condizione determina un ristagno di sangue, aumento della pressione venosa e progressiva alterazione della parete dei vasi. I sintomi possono comprendere:- gambe pesanti;
- gonfiore;
- dolore;
- prurito;
- crampi;
- sensazione di tensione.
Dove possono comparire le vene varicose?
Le sedi extra-gambe sono meno comuni, ma meritano attenzione perché possono causare sintomi importanti o richiedere una valutazione specialistica.1. Retto: le emorroidi
Le emorroidi rappresentano una delle forme più comuni di dilatazione venosa. Si tratta di plessi venosi presenti fisiologicamente nel canale anale che, quando sottoposti a un aumento della pressione, possono dilatarsi e infiammarsi. Tra i principali fattori favorenti troviamo:- stitichezza cronica;
- sforzi durante l’evacuazione;
- gravidanza;
- obesità;
- sollevamento frequente di carichi pesanti.
- dolore;
- prurito;
- bruciore;
- sanguinamento durante la defecazione;
- sensazione di corpo estraneo.
2. Esofago e stomaco
Le varici esofagee e gastriche sono una complicanza di condizioni come la cirrosi epatica e l’ipertensione portale. Quando il flusso sanguigno verso il fegato incontra un ostacolo, aumenta la pressione nella vena porta e il sangue viene deviato verso vene collaterali che finiscono per dilatarsi. Queste varici possono essere molto pericolose perché hanno un elevato rischio di sanguinamento. I sintomi da non sottovalutare comprendono:- vomito con sangue;
- feci nere;
- vertigini;
- svenimenti.
3. Area genitale
Anche l’apparato genitale può essere interessato da alterazioni della circolazione venosa. Negli uomini, la dilatazione delle vene del plesso pampiniforme prende il nome di varicocele. Spesso è asintomatico, ma può provocare:- dolore;
- pesantezza scrotale;
- riduzione della fertilità.
- dolore pelvico cronico;
- senso di peso;
- fastidio durante la stazione eretta prolungata.
4. Mani e braccia
Le vene varicose agli arti superiori sono decisamente più rare rispetto a quelle delle gambe. Ciò dipende dal fatto che le vene di mani e braccia non devono contrastare continuamente la forza di gravità come avviene negli arti inferiori. Tuttavia possono comparire in presenza di:- traumi;
- pregressi interventi chirurgici;
- cateteri venosi;
- alterazioni anatomiche delle vene;
- malfunzionamento delle valvole venose.
Esiste un trattamento comune?
Il trattamento dipende dalla sede interessata e dalla gravità della patologia. In alcuni casi possono essere necessari interventi specifici, mentre in altri è sufficiente una terapia conservativa. Quando le vene varicose sono legate a una condizione di insufficienza venosa cronica, il medico può associare:- calze elastiche a compressione graduata;
- attività fisica regolare;
- controllo del peso corporeo;
- elevazione degli arti inferiori;
- farmaci o integratori flebotonici.
Quando è consigliabile una visita specialistica?
È opportuno consultare un angiologo o un chirurgo vascolare se compaiono:- vene molto evidenti;
- gonfiore persistente;
- dolore frequente alle gambe;
- alterazioni del colore della pelle;
- ulcere venose;
- episodi di sanguinamento da vene varicose.
