Gambe stanche e pesanti? Attiva il tuo secondo cuore!
Scopri come movimento, piede e polpaccio aiutano il sangue a tornare verso il cuore e a contrastare le gambe pesanti.
Quando, al termine della giornata, avverti una sensazione di gambe stanche, pesanti o gonfie, spesso la causa può essere collegata a un rallentamento della circolazione sanguigna, in particolare del ritorno venoso.
Per comprendere perché le gambe possono diventare affaticate, è importante capire come funziona il viaggio del sangue all’interno del nostro organismo e quale ruolo svolgono il movimento e i muscoli degli arti inferiori.
Indice dei contenuti
- Come circola il sangue nel nostro organismo?
- Chi aiuta il sangue a tornare verso il cuore?
- Il piede e il polpaccio: il motore del ritorno venoso
- Cosa succede quando ci muoviamo poco?
- Sedentarietà e stazione eretta: due condizioni che mettono alla prova le vene
- Una semplice camminata può aiutare le tue gambe
Come circola il sangue nel nostro organismo?
Il cuore è una pompa naturale che permette al sangue di raggiungere ogni parte del corpo. Attraverso le arterie, il sangue ricco di ossigeno e sostanze nutritive viene trasportato verso tessuti e organi, comprese le estremità inferiori.
Dopo aver ceduto ossigeno e nutrienti alle cellule, il sangue deve tornare al cuore attraverso le vene per essere nuovamente ossigenato nei polmoni. Questo processo è più complesso rispetto alla circolazione arteriosa perché il sangue deve risalire dalle gambe verso il cuore contrastando la forza di gravità.
Chi aiuta il sangue a tornare verso il cuore?
Il ritorno del sangue dagli arti inferiori è possibile grazie a diversi meccanismi che lavorano insieme. Oltre alla cosiddetta “vis a fronte”, cioè la forza aspirante generata dall’attività cardiaca, un ruolo fondamentale è svolto dal movimento delle gambe.
Quando camminiamo o muoviamo i piedi, infatti, attiviamo un vero e proprio sistema di pompaggio naturale chiamato pompa muscolare venosa, spesso definito anche “secondo cuore” delle gambe.
Il piede e il polpaccio: il motore del ritorno venoso
Il piede svolge un ruolo fondamentale nella circolazione venosa. Durante la camminata, la pressione esercitata sulla pianta del piede stimola alcune strutture vascolari che contribuiscono a spingere il sangue verso l’alto.
Tra queste troviamo:
- La soletta di Lejars, una rete di piccoli vasi sanguigni situata nella pianta del piede;
- Il sistema venoso della volta plantare, collegato alle vene profonde degli arti inferiori.
A questo meccanismo si aggiunge il ruolo fondamentale del muscolo del polpaccio. Durante la camminata, la contrazione dei muscoli comprime le vene profonde che attraversano il polpaccio, favorendo la spinta del sangue verso il cuore.
Per questo motivo il polpaccio viene spesso definito una vera e propria pompa venosa naturale.
Cosa succede quando ci muoviamo poco?
Quando trascorriamo molte ore seduti o immobili, il sistema di pompaggio delle gambe rallenta. Le vene ricevono meno stimoli e il sangue può tendere a ristagnare negli arti inferiori.
Questo accumulo può favorire la comparsa dei principali sintomi dell’insufficienza venosa cronica, come:
- Sensazione di pesantezza alle gambe;
- Gonfiore soprattutto a livello di caviglie e piedi;
- Stanchezza e tensione agli arti inferiori;
- Crampi e fastidi alle gambe.
Sedentarietà e stazione eretta: due condizioni che mettono alla prova le vene
Uno stile di vita sedentario rappresenta uno dei principali fattori che possono peggiorare il ritorno venoso. Tuttavia, anche rimanere in piedi per molte ore consecutive può sottoporre le vene a un lavoro maggiore, aumentando la pressione all’interno dei vasi.
Anche condizioni come sovrappeso e obesità possono aumentare il rischio di sviluppare disturbi della circolazione venosa, esercitando una maggiore pressione sugli arti inferiori.
Una semplice camminata può aiutare le tue gambe
Prendersi cura della salute delle proprie vene non significa necessariamente svolgere attività fisiche intense. Anche una semplice camminata quotidiana di circa 20 minuti può contribuire a stimolare la pompa muscolare del polpaccio e favorire una migliore circolazione.
Muovere regolarmente le gambe significa aiutare il sangue a risalire verso il cuore e contrastare quella fastidiosa sensazione di gambe pesanti e affaticate che spesso compare alla fine della giornata.
